Abbiamo anche degustato i vini eccellenti. Io provavo quel tipo pensando proprio alla mia cara amica artista portoghese di Porto.
É difficile raccontarvi la sensazione che avevo dopo aver bevuto questo bicchierino di vino ma mi aiuta la descrizione scritta sulla bottiglia: pátos, pedagogia, prospettiva, plastica, provocazione, poesia, polifonia, pornografia e portré ahahah.
Tutto il pomeriggio l'abbiamo passato a Pécs, uno delle capitali culturali d'Europa di quest'anno. É la cittá delle universitá nella parte meridionale d'Ungheria.
Dopo aver visitato l'esposizione di Victor Vasarely ho ammirato il Duomo.
Mi piacevano molto i tanti fiori e anche le altre curiositá della cittá : i mille lucchetti messi dagli innamorati su questo cancello.
La sera dopo una cena squisita potevamo ammirare anche le fontanelle che cambiavano sempre il colore.
La mattina dopo ci ha trovato a Szekszárd, nella casa di Mihály (Michele) Babits, grandissimo poeta del Novecento che ha tradotto in ungherese la Divina Commedia di Dante.
Ecco il castello rinascimentale di Simontornya. Vi ho immortalato queste dolci colombe che ci abitano:)) ed una panca accogliente.
L'ultimo castello del programma era quello di Pipo di Ozora che ha preso il nome dal Filippo Scolari (condottiere italiano di origine fiorentino) che ha fatto costruire il castello stesso nel quattrocento.
Durante il viaggio di ritorno abbiamo fatto la spesa di peperoncini e di zucche
e ci ha fermato questa "sbarra viva":))












































